ALFA GIULIA, DISEGNATA DAL VENTO


La rivista epocAuto lancia il raduno agli alfisti per sabato 6 maggio. L’alfa Giulia arrivò nel 1962 come una cometa. Motore 1600, nervature aerodinamiche sia anteriori che lungo il profilo troncato della coda, brillante, veloce, sicura in curva e affidabile in frenata. L’Alfa Giulia fu, prima, uno shock, poi, un successo completo. Superava qualsiasi auto con motorizzazione equivalente: la serie T, con 92 cavalli, sfiorò 176 chilometri orari nella prova di Quattroruote. Per le sue prestazioni e la continua evoluzione meccanica – freni a disco, cambio a cloche, i 98 cavalli raggiunti dalla Giulia Super - divenne ben presto l’auto di punta sia delle forze dell’ordine – che inseguivano – sia dei criminali – che scappavano. Velocissima, a quattro porte, sembrava veramente, come diceva la prima pubblicità: disegnata dal vento.